InfoAids

La Profilassi Pre Esposizione (PrEP) consiste nell’assunzione di farmaci anti-HIV in presenza di un rischio significativo di contrarre il virus HIV, al fine di ridurre le probabilità di infettarsi. È dunque uno strumento aggiuntivo di prevenzione per le persone Hiv-negative che abbiano comportamenti a rischio elevato, in particolare per coloro che non usano mai il profilattico o lo usano in modo sporadico e hanno frequenti rapporti occasionali o con partner a rischio per l’HIV.
Negli USA la PrEP è disponibile dal 2012, mentre in Europa è stata introdotta solo nel 2016 e in molti paesi è ancora difficilmente accessibile. Attualmente, in Italia, la PrEP è disponibile con prescrizione medica ed acquistabile dalle persone in farmacia. L’assenza di un programma nazionale supportato dal SSN fa però sì che, spesso, le persone interessate alla PrEP reperiscano con difficoltà le informazioni necessarie e non possano accedere gratuitamente agli esami previsti per intraprendere e monitorare la profilassi.

Se vuoi saperne di più puoi contattarci al nostro Centralino Informativo AIDS (02 89455320) o consultare il link: https://www.lila.it/it/infoaids/1125-prep

 

Se l'HIV non è rilevabile, non è trasmissibile

Prima è stato osservato, poi è stato dimostrato: la terapia antiretrovirale riduce la quantità di virus nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali e rettali, e di conseguenza riduce significativamente anche il rischio di trasmissione dell’Hiv ad altre persone. Se la terapia è efficace, la quantità di virus è talmente ridotta da eliminare completamente il rischio di trasmissione dell’Hiv per via sessuale.
Nel campo dell’Hiv si tratta di un’acquisizione scientifica rivoluzionaria, che ha un enorme impatto sia sulla vita privata delle persone che vivono con l’Hiv, sia in termini di salute pubblica.
Tuttavia, nonostante le evidenze scientifiche e il riconoscimento delle più importanti agenzie internazionali (dal CDC di Atlanta a UNAIDS), in Italia queste informazioni non sono affatto diffuse, la popolazione generale ne è completamente all’oscuro e anche le persone con Hiv stentano a ricevere conferme e rassicurazioni dai propri medici infettivologi.

Se vuoi saperne di più puoi contattarci al nostro Centralino Informativo AIDS (02 89455320) o consultare il link: https://www.lila.it/it/vivere-con-hiv/1158-u-u

Qui il link alla campagna LILA Nazionale: https://www.youtube.com/watch?v=DxjtsNNFdI0&feature=youtu.be

 

virusIl virus HIV, Virus dell'Immunodeficienza Umana, è un retrovirus, cioè un virus a RNA, che attacca alcune cellule del sistema immunitario, principalmente i linfociti CD4, che sono fondamentali per l’attivazione della risposta immunitaria, indebolendo il sistema immunitario fino ad annullare la risposta contro virus, batteri, protozoi e funghi.

Attualmente più di tre quarti delle nuove infezioni sono di origine sessuale e quindi questo è il principale canale di rischio che si può incontrare nella quotidianità. Spesso si crea confusione accomunando tutti i tipi di rapporti sessuali e definendoli a rischio HIV se non protetti, mentre ormai gli studi scientifici evidenziano gradi molto diversi di pericolosità a seconda del genere e del ruolo nell’attività sessuale; cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

La trasmissione dell’HIV attraverso l’uso promiscuo di siringhe e materiale iniettivo rappresenta una quota molto bassa delle nuove infezioni (>10%), a differenza degli anni ‘80 e ‘90 nei quali superava l’80%, perché la diffusione dell’eroina il suo uso iniettivo sono state sostituite da altre sostanze e altre modalità di consumo. Tali sostanze e modalità hanno comunque un importante impatto sull’infezione da HIV dal momento che tutte, illecite o lecite come l’alcol, alterano la percezione del rischio in modo determinante, ad esempio nell’attività sessuale.

L'unico modo per accertare se si è entrati in contatto con il virus HIV è quello di sottoporsi a test specifici. Oggi sono disponibili diversi tipi di test di chi vuole sapere se ha contratto l’HIV.

Cosa significa risultare positivi all’HIV, o come erroneamente si dice, essere sieropositivi?

Il termine sieropositività in medicina indica la risposta positiva a una qualsiasi indagine sierologica ma ormai, nel linguaggio comune, viene erroneamente associato esclusivamente all’infezione da HIV e ha un’accezione negativa e stigmatizzante.
Una persona che risulta positiva alla ricerca di anticorpi dell'HIV, oppure alla ricerca del virus nel sangue, ha contratto l’infezione ed è una persona con HIV.

Guida Aids Mondo Lavoro 2009 
Scarica la versione in formato PDF (203 KB)

Legge 135/90 / Testo Integrale
Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS
Scarica la versione in formato PDF (70 KB)

Legge 218/94 / Testo Integrale
Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS seconda sentenza
Scarica la versione in formato DOC (37 KB)