Progetto EKOTONOS

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Progetto EKOTONOS – Casa Circondariale di San Vittore

Il progetto nasce nel 1992 dall'interno della Casa Circondariale di San Vittore e vede come protagonisti i detenuti e le detenute in prima persona. L’idea è quella di contribuire a una migliore qualità di vita delle persone ristrette, nel rispetto della loro dignità e dei diritti che la Costituzione, le leggi della Repubblica, le norme europee e dell'ONU, prevedono per l'esecuzione penale carceraria.

Questo progetto coinvolge diverse realtà del privato sociale milanese che, insieme ai detenuti e alle detenute, costruiscono e mantengono vivo uno spazio di confronto e di condivisione.

La sede fisica di questo spazio si chiama C.P.A – Centro per l’Auto-assistenza, dove i detenuti hanno la possibilità di incontrarsi in un contesto autonomo, di confronto e condivisione.

Cos’è il CPA – Centro per l’Auto-assistenza?

Il progetto Ekotonos ha sempre considerato come obiettivo primario lo sviluppare delle condizioni per cui le persone detenute possano vivere il tempo trascorso in carcere come una risorsa.

I CPA del terzo raggio maschile e della sezione femminile sono spazi privilegiati in cui Ekotonos sviluppa i suoi interventi, tutti i giorni della settimana, esclusa la domenica.

I due CPA sono gestiti quotidianamente da detenuti/e volontari/e che organizzano incontri a tema (salute, giuridico, cultura, redazione giornale “Facce e Maschere”, segretariato sociale per stranieri) individuando gruppi di interesse in modo che i volontari di Ekotonos che partecipano ai gruppi possano interagire con persone interessate agli argomenti di discussione. Si tratta di una modalità organizzativa scelta non tanto per la sua funzionalità pratica, ma perché incoraggia e facilita la gestione del progetto Ekotonos da parte delle detenute e dei detenuti, in un’ottica di fruizione partecipata dei servizi che i volontari offrono.

Finalità del progetto Ekotonos: nato nel 1992 come progetto sostenuto dalla Direzione del Carcere per intervenire tra la popolazione tossicodipendente, donne e stranieri, nella prospettiva di un più diretto e attivo coinvolgimento degli stessi detenuti/e nei servizi a loro diretti. Il progetto si è radicato e assestato, tanto da essere vivo e vitale ancora oggi. Più volte durante le riunioni mensili che si svolgono all’interno del carcere con la partecipazione dei detenuti referenti sia del reparto maschile che del reparto femminile di San Vittore, il gruppo Ekotonos si è confrontato con una situazione di emergenza che negli anni ha fortemente modificato la nostra partecipazione all’interno. Il sovraffollamento, la presenza sempre maggiore di persone straniere, il peggioramento della condizione socioeconomica, i tagli ai finanziamenti dello Stato hanno costretto a rivedere le varie attività.

Negli ultimi anni a causa di vari fattori, primo fra tutti il sovraffollamento, è cresciuto fortemente il turn-over dei detenuti, rendendo difficile la continuità negli interventi e costringendoci a rivalutarne tempi e modalità.

Il progetto vede la collaborazione di: rappresentanza della CPA maschile e femminile di detenuti e operatori volontari; singoli volontari; Associazione A77; Associazione ASA; Agenzia di Solidarietà per il Lavoro; Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino; Gruppo Mario Cuminetti; Associazione Bambini senza Sbarre; NAGA; Sesta Opera San Fedele; Ufficio Politiche Sociali CGIL Milano.

LILA Milano partecipa ai seguenti ambiti della rete progettuale: Area Programmazione; Segreteria Ekotonos; Progetto Ekosalute, Osservatorio carcere e territorio.

 

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